La residenza Casa alla Fontana
La palazzina, articolata su tre piani, offre un’area
abitativa di circa 800 mq.
La ristrutturazione ha richiesto consistenti interventi sulla struttura
per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Al piano terreno, su un articolato corridoio, si affacciano un
ampio salone con angolo cucina, una sala soggiorno e tre camere
da letto con bagno destinate ad accogliere tre persone con
disabilità.
Il soggiorno si affaccia su un ampio terrazzo dal quale si
può godere la vista del chiostro e del giardino che lambisce
il retro della chiesa.
Al primo piano, oltre ad una grande camera con bagno che può
accogliere due persone con disabilità, ci sono i due appartamenti
per le giovani famiglie.
Al secondo piano si trova il pensionato per otto studenti universitari.
A
metà giugno 2005, in una situazione ancora segnata da alcuni
”lavori in corso” (proprio come accade normalmente), Casa
alla Fontana ha accolto i primi ospiti ansiosi, di avviare il
percorso di vita adulta autonoma
secondo il progetto da tempo delineato.
Successivamente, con gradualità, il
“condominio solidale “ si è popolato. Sono arrivati gli
studenti ed hanno effettuato il trasloco le famiglie.
La
disposizione degli spazi stimola e favorisce incontri e scambi
tra i residenti.
Simpatico è stato l’avvio quando le persone con disabilità,
arrivate per prime e già esperte nella conoscenza della casa
e delle risorse disponibili, hanno giocato un ruolo attivo
avendo avuto modo di offrire aperitivi, invitare a cena,
prestare attrezzi e suppellettili ai loro vicini di casa.
L'avventura
continua.
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