logo Idea Vita ONLUS
Via Lorenzo Valla,25 - 20141 Milano
Tel.02 87242776 Fax. 02 36518429;
C.F. 97278600156
 
Idea Vita ONLUS - Fondazione di partecipazione
   Home> Idea Vita > Il problema  

vai Idea Vita
  Il problema
 
    Gli obiettivi
   
vai Come opera
vai Statuto e cariche
vai Punti di forza dei  progetti
vai Cascina Biblioteca
vai S.Maria alla Fontana
vai "A casa mia"

vai

Rete di contatti
   
vai Notizie
 

Sei il visitatore n°

 

filetto
La preoccupazione maggiore, per la famiglia di un ragazzo con disabilitą, è la vita adulta autonoma del proprio congiunto l'inizio della quale, in generale, viene fatto coincidere con la scomparsa dei genitori. E' infatti prassi comune, per i genitori, occuparsi direttamente, in famiglia, del proprio figlio fino a quando ne hanno la possibilità e le forze.
 
Il problema della vita adulta autonoma, invece, deve essere affrontato non come emergenza, ma piuttosto come diritto legato alla naturale esigenza che ogni persona matura nel tempo.

In questo spirito, la famiglia, quando ha ancora le necessarie energie, può accompagnare e sostenere il proprio figlio nel graduale distacco dall'ambiente familiare.

La persona debole deve poter realizzare il proprio progetto in un contesto che le consenta una vita dignitosa e che presenti fondate garanzie di permanenza della qualità della vita nel tempo, anche quando i genitori verranno a mancare.

L'articolo 19 della Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilitą recita:
"le persone con disabilitą abbiano la possibilitą di scegliere, sulla base di uguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere e non siano obbligati a vivere in una particolare sistemazione"

L'aspetto critico, in un progetto di residenzialità, è proprio quello di individuare i più efficaci strumenti che possano offrire tali garanzie nel tempo.

Prendendo in esame due casi tipici quali la persona con disabilitą adulta in carico ai genitori (quindi con etą dai 25 anni in su) e la persona con disabilitą adulta rimasta in carico ad un fratello o ad un familiare (quindi presumibilmente con età dai 45 anni in su), appare chiaro che la soluzione da individuare deve fornire una risposta adeguata e certa per un arco di tempo rispettivamente di 40-50 anni e di 20-30 anni.



torna a inizio pagina

filetto
  Home Mappa contatta l'associazione via e-mail Contattaci pagina aggiornata il:31/1/2012