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BILANCIO DI MISSIONE DI IDEA VITA 

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BILANCIO DI MISSIONE DI IDEA VITA dell'anno 2009

Aree di impegno

Questo è l’ottavo anno per il quale Idea Vita predispone il Bilancio di Missione (vedi Allegato 1).

Il documento ha lo scopo di evidenziare le attività svolte ed è la testimonianza dell’impegno delle persone che condividono lo spirito della Fondazione, offrono la loro collaborazione e rendono possibile il cammino.
Nell’ Allegato 2 è riportato il programma di attività per il triennio 2007 – 2010, presentato nel 2007 dal Presidente avvocato Luca Bellini, che conferma gli indirizzi e rafforza gli impegni della Fondazione.

Nell’anno 2009 la Fondazione ha operato in diverse aree per affermare la cultura dei diritti, ha espresso idee innovative attraverso le esperienze residenziali alle quali partecipa, ha lavorato in rete portando il proprio contributo progettuale, ha erogato Borse di Residenza a sostegno di percorsi sperimentali di emancipazione delle persone con disabilità. In particolare:

  • ha incontrato molte famiglie sensibili al problema del "dopo di noi" e interessate ad un progetto di vita adulta autonoma dalla famiglia, per il proprio congiunto con disabilità, da avviare "durante noi";

  • ha approfondito in diverse sedi (seminari, convegni) il problema della formazione di operatori con professionalità orientata all’accompagnamento ed al sostegno di persone con disabilità in un progetto di  vita adulta autonoma dalla famiglia rispettoso della persona, valorizzando lo strumento del Progetto  individuale (legge Turco n. 328, art. 14: Progetti individuali per le persone disabili);

  • ha curato, con i propri partner, l’evolvere dei progetti residenziali realizzati:
    - la Residenza di Cascina Biblioteca: è stata aperta all’inizio del 2003; continua la sperimentazione del modello di vita coprogettato con la Cooperativa Il Fontanile che cura la gestione. La Residenza, che ha anche offerto  ad alcune famiglie la possibilità di sperimentare  periodi di distacco del proprio figlio, dall’anno 2006 accoglie cinque abitanti stabili;
    - il Condominio solidale Casa alla Fontana: realizzato con la Fondazione I care ancòra capofila, l’Associazione Mondo di Comunità e Famiglia e la Cooperativa La Cordata. E’ stato aperto nel mese di giugno 2005. La presenza di differenti tipologie di bisogni e l’esigenza del contenimento dei costi di gestione sono elementi di complessità per il  progetto. Esso si basa su un modello ambizioso che richiede, da parte della Fondazione, un’ azione costante di sostegno e stimolo e da parte  della Cooperativa La Cordata (ente gestore), una visione ampia e lungimirante. Casa alla Fontana ha accolto anche persone per periodi sperimentali di emancipazione dalla famiglia, attraverso la collaborazione con la cooperativa Azione Solidale e con varie Associazioni. Continuano gli incontri di monitoraggio del sistema e Idea Vita conferma la centralità del progetto ritenendo irrinunciabili i valori che ne sono alla base;
    - il Progetto residenziale “Cascina Biblioteca: verso il dopo di noi” condotto con Anffas Milano capofila e con le Cooperative Il Fontanile e Viridalia che operano in Cascina Biblioteca. In Cascina sono stati realizzati: una seconda Residenza per dieci persone con disabilità, due appartamenti per famiglie con figlio con disabilità, un ampio monolocale per una persona con disabilità dotata di buona autonomia ed un appartamento che ospita un volontario che svolge compiti vari legati alla guardiania. La Cascina Biblioteca si è via via popolata ed ora si presenta viva ed accogliente.  L’affacciarsi di altri progetti ha confermato l’esigenza di una unitarietà di visione della risorsa Cascina nel suo insieme. Si è così arrivati ad identificare un “sistema Cascina”  nel quale, attraverso la collaborazione dei quattro soggetti che  operano insieme, si integrano attività ed opportunità presenti e si accolgono equilibrate estensioni a nuove iniziative condivise;

  • ha partecipato ai lavori del Tavolo della Cascina, nato dalle esigenze poste dalla crescente complessità delle iniziative che si sviluppano e dalla necessità di dare un assetto corretto e trasparente ai rapporti tra i quattro enti presenti. Al Tavolo della Cascina ha chiesto di partecipare il Rotary di San Donato che da anni eroga ad Anffas Milano donazioni per sostenere progetti in Cascina Biblioteca quali: lo spazio barbecue, il gioco delle bocce, la City Farm. Si sta individuando la forma giuridica più idonea per dare al Sistema Cascina Biblioteca la propria individualità e garantire la evoluzione ordinata ed unitaria dei progetti;

  • ha aderito alla Associazione Temporanea di Scopo (ATS) tra il Consorzio SiR (Solidarietà in Rete) capofila, la Fondazione I Care ancòra con l’Associazione Mondo di Comunità e Famiglia e la Cooperativa La Cordata, per  la realizzazione del Progetto Residenza territoriale integrata “Ponte Lambro solidale” finanziato dalla Provincia di Milano nell’ambito di un Bando orientato all’housing sociale. Il Progetto prevede l’utilizzo di otto appartamenti situati in una palazzina di proprietà della Provincia, ubicata in via degli Umiliati, 8. Il progetto, vincolato da un accordo operativo con la Provincia di Milano, ha preso avvio con la fase di selezione e accoglienza delle famiglie che devono agire da supporto e da “buon vicinato” al graduale inserimento delle persone con disabilità nel condominio solidale. La gestione delle microcomunità è affidata alle Cooperative di SiR A Piccoli Passi ed Eta Beta. Nel 2009 si è conclusa la fase di ingresso degli inquilini negli appartamenti. Sono state inserite sei persone con disabilità e altre due sono in fase di accoglienza. Sono presenti inoltre una famiglia con due bambini, due persone single, una mamma con due bambini, una famiglia con due figli di cui uno già grande (20 anni). Il clima relazionale è buono anche se continua ad essere faticoso far comprendere il senso profondo del progetto. Ogni nucleo, con le dovute differenze, presenta le sue specifiche criticità e non si è  ancora consolidata una vera e propria dimensione di condominio solidale. Occorrono tempo ed un accompagnamento costante dei condòmini. Alcune incertezze espresse dalla Provincia circa la destinazione finale degli alloggi, a suo tempo riservati alla forma innovativa di housing sociale che si sta realizzando, hanno creato non pochi problemi che rendono critica la gestione del progetto.  Per superare gli ostacoli derivanti da una politica a volte non chiara e per neutralizzare i conseguenti disservizi (sospensione della energia elettrica nelle parti condominiali, blocco dell’ascensore), il Consorzio SiR, dopo un lungo e logorante  lavoro per cercare di trovare un ragionevole accordo con gli altri soggetti presenti nella palazzina, si è accollato l’onere di aprire una nuova fornitura di energia a garanzia dei propri ospiti. E’ previsto, a breve, un incontro con l’Assessore della Provincia per sensibilizzarlo rispetto ai problemi, risolvere i contenziosi e consentire un sereno svolgimento del progetto che, già per le sue caratteristiche, richiede tante energie;

  • ha aderito e partecipa al Progetto:
    - “Dal dopo di noi al Durante noi, un’azione di sistema: Famiglie-Enti-Amministrazioni locali”. Questo progetto è stato promosso da Spazio Residenzialità e fortemente sostenuto dalla Associazione Presente e Futuro, fondatore di Idea Vita. Dal 2006, le 20 famiglie dell’ Associazione sono seguite da Guido De Vecchi, membro partecipante di Idea Vita, in un percorso di sensibilizzazione al “dopo di noi - durante noi”. Nello spirito della rete, il progetto vede la collaborazione di: Cooperativa Azione Solidale (capofila), Fondazione Idea Vita, Associazione Oltre noi…la Vita, Cooperativa La Cordata, Fondazione Caritas Ambrosiana, LEDHA, AIAS Milano, Associazione Presente e Futuro, Associazioni Zuccheribelli e Altraassociazione ed ha il sostegno di: Fondazione I Care ancora e Associazione Grupifh di Cernusco sul Naviglio. Il Progetto, la durata del quale è di due anni, è in fase di chiusura ed è cofinanziato dalla Fondazione CARIPLO con un contributo di 200 mila euro. Lo scopo è stato quello di rafforzare la rete dei soggetti che si occupano delle persone con disabilità e di attuare azioni coordinate di sensibilizzazione di gruppi di famiglie al problema del “dopo di noi – durante noi”, di formazione di operatori di residenza, di avvio e di monitoraggio di sperimentazioni con attenzione particolare alla zona del Gallaratese carente di strutture residenziali per persone con disabilità. Questo Progetto ha consentito di focalizzare l’attenzione sulla ricerca e sulla individuazione di una struttura per la  realizzazione, presso la Parrocchia dei Martiri Anauniensi  di via Betti, di una residenza per persone con disabilità, secondo il modello della integrazione di differenti tipologie di bisogni. E’ quindi stato presentato alla Fondazione CARIPLO, per la richiesta di approvazione, il nuovo Progetto: Una Casa oggi per domani, coerente con il lavoro svolto, che potrà svilupparsi nel corso del prossimo anno 2010 e al quale Idea Vita ha dato la propria adesione. Il progetto prevede, all’interno degli spazi parrocchiali, la realizzazione di una esperienza di vicinato solidale, integrata al territorio, che accoglierà 7 persone con disabilità, 3 famiglie disponibili all’accoglienza e una Comunità per minori;

  • è partner, insieme alla Associazione LEDHA (capofila) ed al Consorzio Solidarietà in Rete (SiR), nel Progetto  - “Dopo di noi – durante noi”. Il Progetto è condotto dal Comune di Milano – Assessorato alla Salute– Settore handicap e salute mentale. Esso nasce dai lavori del  Sottotavolo Disabili del Piano di Zona al quale partecipano, attraverso i propri rappresentanti, gli Enti non profit (Associazioni, Cooperative, Fondazioni, Consorzi) e risponde alla esigenza di creare una ‘Cabina di Regia’ per pianificare e svolgere in modo coordinato, a livello cittadino, le azioni sul tema del “Dopo di noi-durante noi” al fine di utilizzare al meglio le risorse disponibili,  generalizzare le esperienze significative prodotte e sostenere esperienze residenziali innovative inserendole, quando abbiano le caratteristiche richieste, nella filiera dei servizi offerti dal Comune. La Delibera della Giunta Comunale del 27 novembre 2009 esplicita la definizione del Progetto che rientra nelle linee programmatiche 2009-2011 dell’Amministrazione Comunale. Il Progetto, sostenuto dai tre partner, sarà cofinanziato dal Comune di Milano e dalla Fondazione CARIPLO;

  • ha dato la propria adesione ai Progetti:
    - “Una rete per il dopo di noi…durante noi” promosso dal Consorzio Solidarietà in Rete (SiR). Il progetto, attraverso la predisposizione di percorsi educativi individualizzati, costruiti con le famiglie e per le famiglie sulla base di dati osservativi e conoscitivi, si propone di incentivare lo sviluppo inteso come insieme di cambiamenti che possono riguardare tutte le aree di personalità degli individui seguiti e di favorirne l’integrazione sociale. Il Progetto è cofinanziato dalla Fondazione CARIPLO;
    - “La mia casa in quartiere-Lavori in corso!” promosso dalla Cooperativa Spazio Aperto Servizi. Il progetto ha lo scopo di creare spazi abitativi che possano accogliere un piccolo numero di persone adulte con disabilità, che già si conoscono e si frequentano nei servizi diurni gestiti dalla Cooperativa, per percorsi sperimentali di distacco dalla famiglia. I due appartamenti attualmente utilizzati sono situati in quartieri noti alle persone con disabilità ed ai loro familiari e sono vissuti dagli ospiti come la loro vera casa. Idea Vita, insieme ad Oltre noi…la Vita, ha svolto, presso la Cooperativa, un ciclo di incontri con un gruppo di genitori. Il Progetto è cofinanziato dalla Fondazione CARIPLO;
    - “Una famiglia dopo la famiglia” promosso da FISH, Comunità Solidali, Fondazione Talenti e Fondazione CARIPLO. L’attività consiste nello svolgimento di una ricerca finalizzata a recuperare dati significativi sullo sviluppo di progetti innovativi nel settore residenziale per il “Dopo di noi” per le persone con disabilità e a influenzare le politiche governative sul tema del “Dopo di noi-durante noi”. La ricerca si svolge attraverso tre Gruppi di lavoro che approfondiscono rispettivamente i temi: Legale, Economico e dei Servizi. Idea Vita è presente e dà il proprio contributo nel Gruppo Economico. Nel corso dell’anno l’attività ha subito un preoccupante rallentamento;

  • ha avviato due progetti specifici nell’ambito  del Progetto Quadro “A casa mia” che accoglie soluzioni abitative personalizzate in modo che la persona con disabilità possa sentirsi proprio “a casa sua”. Con questo progetto, Idea Vita vuole ribaltare la modalità di ricerca di soluzioni residenziali per le persone con disabilità. Non si parte dall’esame di quello che c’è per inserire in modo coatto la persona disabile nella situazione che appare la meno peggio o quella al momento disponibile.  Si individuano, con il supporto di professionisti, le caratteristiche della persona con disabilità, si attuano, per piccoli gruppi, percorsi sperimentali di distacco dalla famiglia per fare emergere in modo concreto le potenzialità del singolo, si analizzano i risultati via via ottenuti al fine di capirne bene indole, comportamenti, aspirazioni e desideri. Il processo coinvolge la persona con disabilità, la famiglia, gli operatori che a vario titolo interagiscono nel sistema. Dalla sperimentazione scaturisce un progetto di vita individuale in base al quale è possibile avviare la costruzione di una soluzione ottimale per un gruppo di persone o per quella specifica persona. Ogni storia individuale dà luogo ad un progetto, ma tutti i progetti sono legati insieme dall’approccio unitario che Idea Vita vuole dare a questo problema. Come le tessere di un puzzle, come le perle di una collana
    Con questo spirito è nato il Progetto Piuma. Nel mese di novembre 2008 è stato aperto, in via Celentano, un appartamento destinato ad accogliere quattro persone con disabilità per percorsi sperimentali della durata di tre-sei mesi, eventualmente ripetibili. L’appartamento ha ospitato inizialmente tre persone con disabilità, alle quali si è successivamente aggiunta una quarta. La gestione è affidata alla Cooperativa Il Fontanile e l’obiettivo è quello di poter stendere, per ogni persona, un progetto individuale specifico. Sempre nell’ambito del Progetto Quadro “A casa mia”, nel mese di giugno, con la collaborazione de Il Fontanile, è stato ripreso il percorso sperimentale avviato nel 2008 che vede una persona con disabilità affrontare la sua vita da sola, a casa propria, con adeguato supporto degli operatori. La sperimentazione continua, su richiesta dell’interessato, ed è costantemente oggetto di monitoraggio.
    Questi percorsi sperimentali, necessari per costruire un progetto di vita il più aderente possibile alle esigenze della persona con disabilità, hanno potuto realizzarsi grazie alla istituzione della ‘Borsa di Residenza Silvestro Pasa’, che ha consentito di erogare alle famiglie, là ove necessario, un aiuto economico per le spese sostenute.
    Idea Vita pone il massimo impegno per realizzare percorsi di vita personalizzati ed ottenere dalle Istituzioni il riconoscimento della loro validità ed il conseguente necessario supporto economico alla famiglia. Il Progetto  “Dopo di noi – durante noi” condotto dal Comune di Milano e del quale Idea Vita è partner nasce proprio da questo impegno ed è una occasione per affermare questi concetti.
    Il principio è quello del riconoscimento del diritto della persona con disabilità ad avere un proprio progetto di vita dignitoso e rispettoso delle sue abitudini e delle sue aspirazioni;

  • ha avviato, insieme ad altri soggetti che operano nel sociale aggregati nell’ambito di Spazio Residenzialità, l’analisi di due progetti residenziali per l’accoglienza di diverse tipologie di persone con fragilità. Il modello residenziale è quello di Casa alla Fontana basato sulla integrazione al territorio. Un progetto si potrà sviluppare nella zona di Greco, in una palazzina della Curia adiacente alla Parrocchia di san Martino e vede cooperare, insieme ad Idea Vita, la Cooperativa Il Fontanile, il Consorzio SiS, la Cooperativa Farsi prossimo e l’Associazione di sant’Egidio. L’altro progetto si potrà sviluppare in Zona 9, su un terreno messo a disposizione dal Comune di Milano in via Bernardino da Novate e vede cooperare, insieme ad Idea Vita, la Cooperativa Diapason, la Cooperativa Il Fontanile, la Fondazione Aquilone, l’Associazione Zuccheribelli ed altri soggetti che si aggregheranno alla impresa;

  • ha rafforzato ed esteso l’attività istituzionale, sperimentale ed innovativa, di monitoraggio della qualità della vita degli abitanti nel loro ambiente residenziale e di accompagnamento delle famiglie nella predisposizione del Progetto di vita  individualizzato. A fronte della richiesta delle famiglie di disporre di momenti per  approfondire i propri problemi, per rafforzare la reciproca conoscenza e avere occasioni conviviali di incontro, l’Assistente Sociale Lella Papetti ha impostato un programma di incontri tra le famiglie e tra le persone con disabilità prevedendo anche l’intervento della psicologa Gabriella Bozzi che conosce molte delle famiglie dei fondatori e della responsabile della residenzialità de Il Fontanile Laura Berti. Gli incontri si sono svolti presso lo Studio del Presidente avvocato Luca Bellini e sono stati assai apprezzati. Il fondatore Leda Mazza Giacomini ha svolto una preziosa azione di coinvolgimento delle persone interessate;

  • Frederique Dutto ha curato con costanza ed attenzione i rapporti con l’Associazione Benvenuto Club che ha confermato l’interesse a supportare Idea Vita ed i suoi progetti ed ha organizzato in Cascina Biblioteca incontri conviviali ai quali hanno partecipato anche gli abitanti delle residenze;

  • nell’ambito del Consiglio di Indirizzo è emersa la proposta di costituire due Gruppi di Lavoro per approfondire il tema del Monitoraggio ed il tema dell’Operatore Mediatore di Vita-Compagno di viaggio della persona adulta con disabilità. I due Gruppi, ai quali hanno partecipato anche operatori di Cooperative con le quali Idea Vita collabora, hanno prodotto due relazioni che andranno a costituire il primo dei “Quaderni di Idea Vita”. Il fondatore Claudia Milesi si è offerta di predisporre la stampa del fascicolo presso la Casa Editrice Bietti;

  • ha approfondito l’analisi del Contratto tra Famiglia, Ente Gestore e Fondazione rilevando tuttavia ancora forti difficoltà nell’individuare i contenuti e la forma che possano conferire al documento completezza ed efficacia nella applicazione. L’argomento è trattato anche nell’ambito del Comitato  informale “Fondazioni in Rete” che si è costituito, nel febbraio 2006, per affrontare insieme problematiche di grande complessità comuni, pur nelle differenti specificità, a tutte le famiglie. Il Comitato si riunisce periodicamente per confrontarsi sui vari temi. Al Comitato aderiscono, oltre alla Associazione Oltre noi …la Vita che fornisce consulenza professionale e collaborazione, le Fondazioni: San Giovanni Calabria Dopo di Noi di Verona, Futuro Insieme di Legnago, Dopo di Noi di Bologna, Idea Vita di Milano, La Nuova Famiglia di Cesenatico;

  • ha partecipato al Gruppo di lavoro “La persona con disabilità diventa anziana” costituito in ambito LEDHA (Centro Empowernet Lombardia), coordinato da Caritas Ambrosiana e supportato dal Centro Servizi per il Volontariato (CSV) della Provincia di Milano. Il Gruppo ha affrontato il problema della centralità della persona individuando le criticità  presenti nelle procedure amministrative che condizionano a volte la vita della persona disabile  con vincoli burocratici assolutamente estranei alla qualità della vita della persona stessa, legati esclusivamente alla età anagrafica. Il Gruppo di lavoro ha evidenziato un problema ancora poco conosciuto ed ha prodotto un documento che è stato presentato nel Seminario tenuto presso la Caritas Ambrosiana l’11 dicembre 2008. Presso l’Istituto don Orione è stata avviata una sperimentazione residenziale che conserva, per un piccolo gruppo di persone con disabilità diventate anziane, le caratteristiche di vita previste nella CSS;

  • ha partecipato alle attività di Spazio Residenzialità, un servizio svolto da LEDHA e Oltre noi…la Vita con il patrocinio e il contributo della Provincia di Milano, che si propone come  punto d’incontro tra operatori, familiari e professionisti interessati a conoscere, progettare e realizzare soluzioni abitative per le persone con disabilità. Spazio Residenzialità è un crogiolo nel quale si formano e si forgiano idee e proposte. Nel corso dell’anno, si è consolidata l’ idea, innovativa e ricca di promettenti evoluzioni emersa su stimolo di Guido De Vecchi, di sviluppare nella Metropoli milanese Quattro Poli dell’Abitare. Sono quattro aree geografiche nelle quali agiscono, con un lavoro di rete, vari attori dell’associazionismo e della cooperazione. I Poli facilitano la rilevazione dei bisogni, la pianificazione delle risposte possibili e lo sviluppo di collaborazioni fra le realtà dello stesso territorio. La possibilità di condividere risorse rafforza le potenzialità dei singoli soggetti e può essere uno strumento che favorisce il contenimento dei costi di gestione dei progetti residenziali. Nel Polo si può sviluppare il concetto dell’abitare diffuso dove l’offerta abitativa è data da una rete di residenze non necessariamente ubicate nella stessa struttura, ma collegate fra loro attraverso gli stessi referenti amministrativi e gestionali. Tale concetto  può favorire concretamente lo sviluppo del progetto “A casa mia”;

  • ha partecipato al Gruppo di lavoro “Pagare il giusto” promosso dalla LEDHA per esaminare con i funzionari del Comune di Milano il problema di definire in modo equo il contributo alla spesa per l’accesso ai servizi, attraverso la corretta applicazione dell’ISEE. Una equa partecipazione alla spesa potrebbe dare fiducia alle famiglie e liberare significative risorse progettuali ed economiche proprio a vantaggio delle persone con disabilità;

  • ha partecipato alle riunioni del Sottotavolo Disabili del Piano di Zona del Comune di Milano; 

  • ha confermato le collaborazioni con associazioni, cooperative e fondazioni. Idea Vita ritiene strategico favorire l’attività in rete con altri soggetti per rafforzare la diffusione della cultura dei diritti delle persone con disabilità, in particolare del diritto ad un progetto di vita adulta autonoma dalla famiglia;

  • ha collaborato con l’Associazione Oltre noi…la Vita nell’ambito dell’ Accordo di cooperazione  per favorire la integrazione dei differenti aspetti del “dopo di noi” da progettare “durante noi”, attraverso una visione coordinata dei problemi legati alla Tutela giuridica ed alla Residenzialità;

  • ha curato le relazioni con le Istituzioni per:
    - affermare il principio della Sussidiarietà, sancito dalla Costituzione, che assegna alla famiglia un ruolo primario nel definire i bisogni e nel ricercare risposte adeguate;
    - promuovere azioni atte a sviluppare sinergie tra pubblico e privato e ad attivare collaborazioni con gli organismi pubblici e privati che condividono spirito e finalità;

  • ha promosso contatti per la raccolta fondi che conduce in modo mirato, facendo leva sui valori sociali che stanno alla base della Fondazione e sulla credibilità acquisita e consolidata attraverso la realizzazione dei progetti e la capacità di avviare iniziative innovative nel campo della residenzialità per persone con disabilità.
    In questo ambito sono significative le iniziative promosse dalla famiglia Dutto che ha coinvolto il Benvenuto Club di Milano ed ottenuto l’inserimento di Idea Vita fra i beneficiari delle iniziative benefiche del Club e la disponibilità di volontari presso le nostre Residenze.
    Idea Vita ha promosso presso amici e conoscenti la raccolta del 5 per mille della imposta IRPEF, ma l’Agenzia delle Entrate non ha ancora pubblicato i dati relativi alle adesioni espresse nell’anno 2008.

  • ha realizzato, nel 2001,  il sito www.ideavita.it per favorire la diffusione della propria immagine. Alla fine del 2009, le visite sono più di 29.860 ( 3.800 circa nel corso dell’anno).

  Nell’Allegato 3 sono riassunte le attività svolte nell’anno 2009.

Donazioni e contributi ricevuti nell’anno 2009

  • 15 Donazioni da privati per un totale di 18.258,00 € (nell’anno 2008 le donazioni sono state 11 per un totale di 9.290,00 € e nell’anno 2007 sono state 17 per un totale di 18.799,34 €);

  • 4 Donazioni da Aziende e Associazioni:
    Associazione Benvenuto Club: 3.500 €
    Gruppo Engineering-Ingegneria Informatica: 2.000 €,
    Eurisca srl: 500 €,
    LEDHA: 150 €,
    per un totale di 6.150 € (nell’ anno 2008 le donazioni sono state 2 per un totale di 6.400,75 € e nell’anno 2007 sono state 5 per un totale di 7.590 €);

  • 5 per mille: nel 2006 la Legge Finanziaria ha introdotto la possibilità di indicare, nella dichiarazione dei redditi, una Onlus quale beneficiaria del 5 per mille dell’imposta IRPEF.
    Idea Vita, nella denuncia del 2007, è stata scelta da 225 persone ed ha ricevuto un contributo di 19.556,75 € (nella denuncia del 2006 è stata scelta da 213 persone ed ha ricevuto un contributo  di 17.513,51 €);

  • dalla Fondazione CARIPLO:
    contributo per cofinanziamento del Progetto ”Dal dopo di noi al durante noi, un’azione di sistema: Famiglie-Enti-Amministrazioni locali”: 4.819,21 €.

Nel corso dell’anno 2009, Idea Vita ha confermato, nel campo della raccolta fondi, la propria linea basata sulla convinzione  che la coerenza e l’impegno debbano essere l’elemento che può conferire riconoscimento e fiducia da parte sia del pubblico che del privato.

E’ auspicabile che, a partire dai fondatori e da chi è più vicino alla Fondazione, possa essere svolta una azione di sensibilizzazione nell’ambito dei propri ambienti per dare maggior consistenza alle donazioni, attraverso le quali si sostengono le Borse di Residenza e l’attività di Monitoraggio.

La Fondazione non ha una struttura organizzativa. Tutte le attività sono svolte a livello di volontariato dai Fondatori e dai Partecipanti. Questi ultimi, in particolare, intervengono per i problemi che richiedono specifiche professionalità, mettendo a disposizione, con generosità ed efficacia, le loro competenze. La sola attività retribuita è quella istituzionale del Monitoraggio svolta da professionisti di grande competenza.

Nel 2009, la donazione di 30 mila euro della signora Pasa in memoria del marito ingegner Silvestro Pasa ci ha permesso di erogare la Borsa di Residenza Silvestro Pasa con la quale è stato avviato il Progetto Piuma di via Celentano dando così a persone adulte con disabilità la possibilità di effettuare percorsi sperimentali di vita autonoma dalla famiglia.

Conclusioni

L’impegno di Idea Vita è quello di sostenere le famiglie nell’avvio di un progetto di vita per il loro figlio con disabilità, di far loro comprendere che solo lavorando insieme si possono raggiungere gli obiettivi da ciascuno desiderati, di riscoprire insieme una dimensione sociale nella quale possano emergere e rafforzarsi i concetti di mutualità e di solidarietà.

E’ necessario che i Fondatori si impegnino direttamente, anche per favorire nuove adesioni, e che insieme si cerchino soluzioni adeguate ai singoli casi. La delega ad altri o il rinvio del problema non giovano al futuro dei nostri figli.

Per questo, è stata potenziata l’attività di Monitoraggio attraverso la collaborazione di persone qualificate ed esperte e, con la disponibilità del socio fondatore Leda Mazza Giacomini, è stata avviata l’ attività per favorire momenti di incontro, approfondire la reciproca conoscenza ed affrontare insieme i problemi.

Gli incontri non sono esclusivamente rivolti ai fondatori, ma sono aperti a tutte le persone interessate al percorso di Idea Vita al fine di stimolare l’ingresso nella Fondazione e di rafforzarne la capacità operativa, progettuale e realizzativa. Dalla nostra esperienza devono scaturire idee e proposte, deve affermarsi il  rispetto dei diritti, anche attraverso un lessico nuovo, aderente alle idee ed ai valori che sosteniamo, perché le parole sono pietre ed è attraverso le parole che ci si rapporta e ci si esprime.

 

Idea Vita è di coloro che credono nella sua missione e delle persone che riusciremo a contaminare con la nostra scommessa. Vuole essere il luogo, il forziere che dura nel tempo, dei nostri progetti, della nostra cultura, delle nostre speranze che camminano con le nostre forze e con il nostro impegno.

Don Milani diceva “Il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia “.

Il Consiglio di Gestione

Versione completa (BilancioMissione2008.doc, 133kb)

Versione completa (BilancioMissione2007.doc, 125kb)

Versione completa (BilancioMissione2006.doc, 110kb)

Versione completa (BilancioMissione2005.doc, 75kb)

Versione completa (BilancioMissione2004.doc, 152kb)

Versione completa (BilancioMissione e Civilistico2003.doc, 197kb)

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