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BILANCIO DI MISSIONE DI IDEA VITA 

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BILANCIO DI MISSIONE DI IDEA VITA dell'anno 2010

Aree di impegno

Nel 2010 Idea Vita ha compiuto 10 anni e questo è il nono anno per il quale la Fondazione predispone il Bilancio di Missione (vedi Allegato 1).

Il documento ha lo scopo di evidenziare le attività svolte ed è la testimonianza dell’impegno delle persone che condividono lo spirito della Fondazione, offrono la loro collaborazione e rendono possibile il cammino.

Nel 2010 sono state rinnovate le cariche e il Presidente ha predisposto il Piano triennale delle attività della Fondazione (vedi Allegato 2), approvato dal Consiglio di Indirizzo nei primi mesi dell'anno 2011. E’ così iniziato un triennio che potrà essere rilevante per la Fondazione che, dopo i primi dieci anni di vita, si affaccia al futuro con uno sguardo ricco di  fiducia e di speranza.

Nell’anno 2010 la Fondazione ha operato per affermare la cultura dei diritti delle persone con disabilità, con idee innovative attraverso le esperienze residenziali che sostiene collaborando con gli enti gestori sia per affrontare i problemi di carattere gestionale che per svolgere l’attività di Monitoraggio; ha approfondito i temi del Monitoraggio e dell’Operatore mediatore di vita nei Gruppi di lavoro appositamente costituiti; ha pubblicato il Quaderno n.1 "Da fucina dei pensieri a Officina dei mestieri" che raccoglie analisi e riflessioni maturate nei Gruppi di lavoro; ha lavorato in rete portando il proprio contributo progettuale; ha erogato Borse di Residenza a sostegno di percorsi sperimentali di emancipazione delle persone con disabilità; ha sviluppato le azioni previste dal Progetto ‘Il Durante noi per il Dopo di noi’ presentato alla ASL di Milano ed approvato nell’ambito della Legge Regionale 23/99 a sostegno di progetti innovativi; ha organizzato e curato i Cicli di Sensibilizzazione delle famiglie previsti dal Progetto ProgettaMI del quale è partner insieme al Consorzio SiR ed alla Associazione LEDHA Milano che ne è capofila. ProgettaMI è cofinanziato dalla Fondazione CARIPLO e dal Comune di Milano.

In particolare:

  • ha incontrato, singolarmente e a gruppi, molte famiglie sensibili al problema del "dopo di noi" e interessate ad un progetto di vita adulta autonoma dalla famiglia, per il proprio congiunto con disabilità, da avviare "durante noi";

  • ha approfondito in varie sedi e nei Gruppi di lavoro il problema della formazione di operatori con professionalità orientata all’accompagnamento ed al sostegno di persone con disabilità in un progetto di vita adulta autonoma dalla famiglia rispettoso della persona, valorizzando lo strumento del Progetto individuale (legge Turco n. 328, art. 14: Progetti individuali per le persone disabili);

  • ha curato, con i propri partner, l’evolvere dei progetti residenziali realizzati ed ormai consolidati quali - la Residenza di Cascina Biblioteca e il Condominio solidale Casa alla Fontana.

  • Con Anffas Milano capofila e con le Cooperative Il Fontanile e Viridalia, che operano in Cascina Biblioteca, ha condotto il Progetto residenziale "Cascina Biblioteca: verso il dopo di noi". In Cascina sono stati realizzati: una seconda Residenza per dieci persone con disabilità, due appartamenti per famiglie con figlio con disabilità, un ampio monolocale per due persone con disabilità dotate di buona autonomia ed un appartamento che ospita un volontario che svolge compiti vari di guardiania. La Cascina Biblioteca si è progressivamente popolata ed ora si presenta viva ed accogliente. L’affacciarsi di altri progetti ha confermato l’esigenza di una visione unitaria del "sistema Cascina" per favorirne la crescita equilibrata. E’ stato costituito il Tavolo di lavoro della Cascina quale strumento per favorire la collaborazione dei soggetti che operano insieme, la integrazione delle attività e delle opportunità presenti e lo sviluppo di nuove iniziative condivise e coerenti. A partire dal mese di luglio 2010, ai quattro soggetti presenti in Cascina si è aggiunto il Consorzio SiR al quale Anffas Milano ha ceduto, con la forma dell’Affitto di ramo d’azienda, la gestione dei Corsi di Formazione Professionale;

  • ha curato con la cooperativa Il Fontanile l’avvio di progetti specifici nell’ambito del Progetto Quadro "A casa mia" che accoglie soluzioni abitative personalizzate, rispondenti al meglio alle aspirazioni della persona con disabilità. Con questo progetto, Idea Vita vuole ribaltare la modalità di ricerca di soluzioni residenziali per le persone con disabilità, ancora diffusamente praticate dalle Istituzioni e dalle Famiglie. Non si parte dall’esame di quello che c’è per inserire in modo coatto la persona con disabilità nella situazione che appare la meno peggio o quella al momento disponibile. Si individuano, con il supporto di professionisti, le caratteristiche della persona, si attuano, per piccoli gruppi, percorsi sperimentali di distacco dalla famiglia per fare emergere in modo concreto le potenzialità del singolo, si analizzano i risultati via via ottenuti al fine di capirne bene indole, comportamenti e desideri. Il processo coinvolge la persona con disabilità, la famiglia, gli operatori che a vario titolo interagiscono nel sistema; dalla sperimentazione scaturisce un progetto di vita individuale in base al quale è possibile avviare la costruzione di una soluzione ottimale per un gruppo di persone o per quella specifica persona. Ogni storia individuale dà luogo ad un progetto, ma tutti i progetti sono legati insieme dall’approccio unitario che Idea Vita vuole imprimere, come le tessere di un puzzle o le perle di una collana.
    Con questo spirito, nel mese di novembre 2008, è nato il Progetto Piuma ed è stato aperto, in via Celentano, un appartamento destinato ad accogliere quattro persone con disabilità per percorsi sperimentali della durata di tre-sei mesi, eventualmente ripetibili. L’obiettivo è quello di poter stendere, per ogni persona, un progetto individuale specifico. Sempre nell’ambito del Progetto Quadro "A casa mia", con la collaborazione de Il Fontanile, continua il percorso sperimentale avviato nel 2008 che vede due persone con disabilità affrontare singolarmente la loro vita, nella propria rispettiva casa, con adeguato supporto degli operatori. La sperimentazione continua ed è costantemente oggetto di monitoraggio.
    Questi progetti sono fortemente condizionati dagli aspetti economici e per questo Idea Vita è molto impegnata nella individuazione di strumenti che possano ridurre tale condizionamento e rendere economicamente sostenibili queste soluzioni. Viene quindi posto il massimo impegno nell’ottenere dalle Istituzioni il riconoscimento della loro validità ed il conseguente necessario supporto economico alla famiglia.
    Il Progetto ProgettaMI ("Dopo di noi – durante noi"), voluto dal Comune di Milano, cofinanziato dalla Fondazione CARIPLO e del quale Idea Vita è partner insieme a LEDHA (capofila) e al Consorzio SiR, nasce proprio da questo impegno ed è una occasione per affermare questi concetti. Il principio è quello del riconoscimento del diritto della persona con disabilità ad avere un proprio progetto di vita dignitoso e rispettoso delle sue abitudini e delle sue aspirazioni;

  • ha partecipato ai lavori del Tavolo della Cascina, nato dalle esigenze sopra evidenziate. Al Tavolo della Cascina partecipa il Rotary di San Donato che da anni eroga ad Anffas Milano donazioni per sostenere progetti in Cascina Biblioteca quali: lo spazio barbecue, il gioco delle bocce, la City Farm. Si sta definendo un progetto di Housing sociale per valorizzare gli ampi spazi esistenti ed ampliare l’offerta residenziale; il progetto ha dimensioni rilevanti e si ritiene necessario prevedere, per la sua realizzazione, una forma giuridica, quale l’Associazione Temporanea di Scopo (ATS), idonea a garantirne la evoluzione ordinata ed unitaria;

  • ha aderito alla Associazione Temporanea di Scopo (ATS) tra il Consorzio SiR (Solidarietà in Rete) capofila, la Fondazione I Care ancòra con l’Associazione Mondo di Comunità e Famiglia e la Cooperativa La Cordata, per la realizzazione del Progetto Residenza territoriale integrata "Ponte Lambro solidale" finanziato dalla Provincia di Milano nell’ambito di un Bando orientato all’housing sociale. Nel corso del 2010 si è favorita la partecipazione del gruppo inquilini ad iniziative comuni. A metà dell’anno l’ Agente di Sviluppo ha interrotto la propria collaborazione ed il Consorzio ha dovuto provvedere alla sua sostituzione. Le relazioni tra i residenti con disabilità si vanno via via consolidando. Più difficile invece resta far comprendere alle famiglie il proprio ruolo in coerenza con il progetto generale e nel rispetto del patto di servizio siglato con il Consorzio. Le famiglie evidenziano una fragilità di fondo che richiede una forte azione di sostegno. I problemi sono sia di natura economica (sono tutte famiglie a basso reddito) sia di natura culturale. Nel corso del 2011 si continuerà a lavorare sulle famiglie avendo a memoria che con il mese di giugno 2011 il progetto termina ed occorre poter presentare risultati credibili al fine di chiedere la proroga per altri 4 anni, come previsto dal contratto in essere con la Provincia di Milano. Finalmente la Provincia ha nominato un Amministratore di Condominio al quale ora ci si può rivolgere per gli aspetti gestionali e manutentivi e solo nel mese di marzo 2011 lo stabile ha avuto il proprio numero civico.

  • ha aderito ed ha partecipato al Progetto: "Dal dopo di noi al Durante noi, un’azione di sistema: Famiglie-Enti-Amministrazioni locali" promosso nel 2006 da Spazio Residenzialità e cofinanziato dalla Fondazione CARIPLO. Nello spirito della rete, il progetto ha visto la collaborazione di: Cooperativa Azione Solidale (capofila), Fondazione Idea Vita, Associazione Presente e Futuro fondatore di Idea Vita, Associazione Oltre noi…la Vita, Cooperativa La Cordata, Fondazione Caritas Ambrosiana, LEDHA Milano, AIAS Milano, Associazioni Zuccheribelli e Altraassociazione. Il Progetto, della durata prevista di due anni, si è concluso. Nell’ambito di questo Progetto, è stata individuata una struttura per la realizzazione, presso la Parrocchia dei Martiri Anauniesi di via Betti, al quartiere Gallaratese, di una residenza per persone con disabilità, secondo il modello della integrazione di differenti tipologie di bisogni. E’ quindi scaturito il nuovo Progetto: Una Casa oggi per domani, coerente con il lavoro svolto dalla rete;

  • ha aderito al Progetto: Una Casa oggi per domani per la realizzazione, al quartiere Gallaratese, di Casa Betti, inaugurata nel marzo 2011. Casa Betti accoglierà prevalentemente persone con disabilità del quartiere per permettere loro il mantenimento di abitudini e frequentazioni. L’Associazione Presente e Futuro ha affidato la gestione alla Cooperativa Azione solidale che svolgerà il Monitoraggio del progetto con il supporto di Idea Vita;

  • ha sviluppato le azioni a sostegno delle famiglie previste dal Progetto ‘Il Durante noi per il Dopo di noi, Percorsi di sensibilizzazione e sperimentazione di distacco dalla famiglia per le persone con disabilità’, presentato alla ASL di Milano da Idea Vita ed approvato nell’ambito della Legge Regionale 23/99 e Legge Regionale 1/08-DGR n.8/11140 del 03.02.2010, a sostegno di progetti innovativi relativi alle politiche regionali per la famiglia;

  • è partner, insieme alla Associazione LEDHA (capofila) ed al Consorzio Solidarietà in Rete (SiR), nel Progetto - ProgettaMI ("Dopo di noi – durante noi"). Il Progetto è nato nell’ambito del Comune di Milano – Assessorato alla Salute – Settore handicap e salute mentale ed ha preso spunto dai lavori del Sottotavolo Disabili del Piano di Zona al quale partecipano, attraverso i propri rappresentanti, gli Enti non profit (Associazioni, Cooperative, Fondazioni, Consorzi) e risponde alla esigenza di pianificare e svolgere in modo coordinato, a livello cittadino, le azioni sul tema del "Dopo di noi-durante noi" al fine di valorizzare le risorse disponibili e le esperienze significative e di sostenere esperienze residenziali innovative inserendole nella filiera dei servizi offerti dal Comune. Il Progetto, sostenuto dai tre partner, è cofinanziato dal Comune di Milano e dalla Fondazione CARIPLO. Il coordinamento delle attività è affidato ad una "Cabina di Regia" costituita, oltre che dai rappresentanti del Comune di Milano e della Fondazione CARIPLO, da un rappresentante di ogni partner. Nel corso dell’anno sono stati effettuati 2 cicli di 4 incontri ciascuno, presso 2 CDD comunali, orientati alla sensibilizzazione delle famiglie. I temi trattati (analisi delle problematiche familiari, protezione giuridica, assetto delle risorse economiche destinate alla persona con disabilità, situazione residenziale a Milano, iniziative di gruppi di famiglie per realizzare progetti abitativi con criteri di qualità della vita e nel rispetto delle aspettative delle singole persone) hanno riscosso un generale interesse e sono emerse richieste di approfondimenti specifici da condurre in appositi incontri. Sono state inserite nel progetto 4 Assistenti Sociali che, operando in 4 Nuclei Distrettuali per Disabili (NDD), accompagneranno le famiglie in percorsi di graduale emancipazione del proprio congiunto, favoriranno il consolidarsi della rete già presente da parecchi anni per opera del lavoro svolto dal terzo settore nelle zone della Città e favoriranno la conoscenza delle realtà che offrono servizi sul territorio;

  • ha dato la propria adesione ai Progetti:
    - "Una rete per il dopo di noi…durante noi" promosso dal Consorzio Solidarietà in Rete (SiR). Il progetto si configura come una Scuola di Vita Adulta Autonoma (SVAA) e, attraverso la predisposizione di percorsi educativi individualizzati, costruiti con le famiglie e per le famiglie sulla base di dati osservativi e conoscitivi, si propone di incentivare lo sviluppo inteso come insieme di cambiamenti che possono riguardare tutte le aree di personalità degli individui seguiti e di favorirne l’integrazione sociale. Il Progetto è cofinanziato dalla Fondazione CARIPLO;
    - "La mia casa in quartiere-Lavori in corso!" promosso dalla Cooperativa Spazio Aperto Servizi. Il progetto ha lo scopo di creare spazi abitativi che possano accogliere un piccolo numero di persone adulte con disabilità, che già si conoscono e si frequentano nei servizi diurni gestiti dalla Cooperativa, per percorsi sperimentali di distacco dalla famiglia. I tre appartamenti attualmente utilizzati sono situati in quartieri noti alle persone con disabilità ed ai loro familiari e sono vissuti dagli ospiti come la loro vera casa. Idea Vita segue con interesse queste iniziative che si sviluppano secondo i criteri del Progetto quadro "A casa mia" e favorisce la collaborazione di Cooperative che operano sul territorio in modo da impiegare al meglio le risorse, contenere i costi di gestione e costruire l’abitare diffuso con criteri e modalità condivisi;
    - "Una famiglia dopo la famiglia" promosso da FISH, Comunità Solidali, Fondazione Talenti e Fondazione CARIPLO. L’attività consiste nello svolgimento di una ricerca finalizzata a recuperare dati significativi sullo sviluppo di progetti innovativi nel settore residenziale per il "Dopo di noi" per le persone con disabilità e a influenzare le politiche governative sul tema del "Dopo di noi-durante noi". La ricerca si svolge attraverso tre Gruppi di lavoro che approfondiscono rispettivamente i temi: Legale, Economico e dei Servizi. Idea Vita è presente e dà il proprio contributo nel Gruppo Economico. Nel corso dei due ultimi anni l’attività si è sostanzialmente arenata e non si vedono le premesse per svolgere un proficuo lavoro. Idea Vita, comunque, si impegna ad approfondire i temi in altre sedi;

  • ha continuato a lavorare, insieme ad altri soggetti che operano nel sociale aggregati nella rete di Spazio Residenzialità ora Laboratorio dell’Abitare, su due progetti residenziali per l’accoglienza di persone con fragilità. Il modello residenziale è quello di Casa alla Fontana basato sulla integrazione al territorio. Un progetto, per il quale si è conclusa l’analisi, si potrà sviluppare nella zona di Greco, in una palazzina della Curia adiacente alla Parrocchia di san Martino e vede cooperare, insieme ad Idea Vita, la Cooperativa Il Fontanile, il Consorzio SiS, la Cooperativa Farsi prossimo e la Comunità di sant’Egidio. L’altro progetto, ancora in fase di definizione, si potrà sviluppare in Zona 9, su un terreno messo a disposizione dal Comune di Milano in via Bernardino da Novate e vede cooperare, insieme ad Idea Vita, la Cooperativa Diapason, la Cooperativa Il Fontanile, la Fondazione Aquilone, l’Associazione Zuccheribelli ed altri soggetti che si aggregheranno alla impresa;

  • ha rafforzato ed esteso l’attività istituzionale, sperimentale ed innovativa, di monitoraggio della qualità della vita delle persone con disabilità nel loro ambiente residenziale e di accompagnamento delle famiglie nella predisposizione del Progetto di vita individualizzato. Lella Papetti ha continuato a svolgere incontri con le singole famiglie e ad organizzare ed a curare gli incontri tra le famiglie e tra le persone con disabilità prevedendo anche l’intervento della psicologa Gabriella Bozzi e della responsabile della residenzialità de Il Fontanile Laura Berti. Gli incontri si sono svolti, a rotazione, presso lo Studio del Presidente avvocato Luca Bellini, in Cascina Biblioteca e a Casa alla Fontana e sono stati assai apprezzati. Elisabetta Malagnini si è aggregata al gruppo e svolge attività di monitoraggio con le famiglie di Presente e Futuro. Il fondatore Leda Mazza Giacomini ha svolto azione di coinvolgimento delle persone interessate;

  • Frederique Dutto ha curato con attenzione i rapporti con l’Associazione Benvenuto Club che ha confermato l’interesse a supportare Idea Vita ed i suoi progetti ed ha organizzato in Cascina Biblioteca incontri conviviali ai quali hanno partecipato anche gli abitanti delle residenze;

  • si sono svolti gli incontri dei due Gruppi di Lavoro per approfondire i temi del Monitoraggio e dell’Operatore Mediatore di Vita-Compagno di viaggio della persona adulta con disabilità. I Gruppi, ai quali hanno partecipato anche operatori di Cooperative con le quali Idea Vita collabora e persone interessate ai temi, hanno raccolto le riflessioni in relazioni che sono state pubblicate nel primo dei "Quaderni di Idea Vita". Il fondatore Claudia Milesi ha offerto di stampare il Quaderno presso la Casa Editrice Bietti. Il Quaderno è stato distribuito in occasione della Riunione Plenaria del 30 novembre nella quale si è festeggiato il decennale della Fondazione;

  • ha approfondito l’analisi del Contratto tra Famiglia, Ente Gestore e Fondazione rilevando tuttavia ancora forti difficoltà nell’individuare i contenuti e la forma che possano conferire al documento completezza ed efficacia nella applicazione. L’argomento è trattato anche nell’ambito del Comitato informale "Fondazioni in Rete", costituito nel febbraio 2006 per affrontare insieme problematiche di grande complessità comuni, pur nelle differenti specificità, a tutte le famiglie. Il Comitato si riunisce periodicamente per confrontarsi sui vari temi. Al Comitato aderiscono, oltre alla Associazione Oltre noi …la Vita che fornisce consulenza professionale e collaborazione, le Fondazioni: San Giovanni Calabria Dopo di Noi di Verona, Futuro Insieme di Legnago, Dopo di Noi di Bologna, Idea Vita di Milano;

  • ha partecipato al Gruppo di lavoro "La persona con disabilità diventa anziana" costituito in ambito LEDHA (Centro Empowernet Lombardia), coordinato da Caritas Ambrosiana e supportato dal Centro Servizi per il Volontariato (CSV) della Provincia di Milano. Il Gruppo ha continuato ad approfondire il problema della centralità della persona evidenziando le criticità presenti nelle procedure amministrative che condizionano a volte la vita della persona con disabilità con vincoli burocratici assolutamente estranei alla qualità della vita della persona stessa ed alle sue esigenze. Ha raccolto ed esaminato casi di persone con disabilità che vivono situazioni di sofferenza. E’ stata avviata, con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Ricerca: ‘Disabilità ed età anziana: qualità della vita e progetto di vita. Problemi e prospettive’ con l’obiettivo di raccogliere dati significativi, quantitativi e qualitativi, circa la situazione di persone con disabilità anziane (oltre i 60 anni) in Regione Lombardia e di raccogliere informazioni sulla rete dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali. Viene seguita con attenzione la sperimentazione residenziale che si è consolidata presso l’Istituto don Orione, grazie all’impegno del Direttore Sanitario dottor Renzo Bagarolo, con l’obiettivo di conservare, per un piccolo gruppo di persone con disabilità diventate anziane, le caratteristiche di vita previste nella Comunità Socio Sanitaria. Il 25 marzo 2010, presso la Caritas Ambrosiana, si è svolto il Seminario ‘Le persone con disabilità continuano a diventare anziane’;

  • ha partecipato alle attività di Spazio Residenzialità, nato come prosecuzione del Comitato Residenza Integrata al Territorio (RIT). Il Servizio, svolto per qualche anno da LEDHA e Oltre noi…la Vita con il patrocinio e il contributo della Provincia di Milano, ha dovuto chiudere i battenti poiché nel corso dell’anno la Provincia ha sospeso il finanziamento. Lo stimolo ed il supporto, in particolare di Guido De Vecchi, allo sviluppo nella Metropoli milanese dei Quattro Poli dell’Abitare, hanno favorito il formarsi ed il consolidarsi del lavoro di rete tra i vari attori dell’associazionismo e della cooperazione e lo sviluppo del concetto dell’abitare diffuso dove l’offerta abitativa è data da una rete di residenze non necessariamente ubicate nella stessa struttura, ma collegate fra loro attraverso gli stessi referenti amministrativi e gestionali. Tale concetto può favorire concretamente lo sviluppo del progetto "A casa mia". L’attività di Spazio Residenzialità è confluita nel contesto del Laboratorio dell’Abitare che tiene viva l’attenzione al problema della residenzialità e al quale Idea Vita aderisce;

  • ha partecipato al Gruppo di lavoro "Pagare il giusto" promosso dalla LEDHA per esaminare con i funzionari del Comune di Milano il problema di definire in modo equo il contributo alla spesa per l’accesso ai servizi, attraverso la corretta applicazione dell’ISEE. Una equa partecipazione alla spesa potrebbe dare fiducia alle famiglie e liberare significative risorse progettuali ed economiche proprio a vantaggio delle persone con disabilità. Sono in atto, a livello regionale, modifiche legislative in argomento. Il problema è seguito dalla LEDHA e l’attività è per ora ferma;

  • ha partecipato alle riunioni del Sottotavolo Disabili del Piano di Zona del Comune di Milano;

  • ha collaborato con l’Associazione Oltre noi…la Vita nell’ambito dell’ Accordo di cooperazione per favorire la integrazione dei differenti aspetti del "dopo di noi" da progettare "durante noi", attraverso una visione coordinata dei problemi legati alla Tutela giuridica ed alla Residenzialità. Ha aderito al Progetto: "Insieme a sostegno: Una rete per conoscere, formare e sostenere l’Amministrazione di sostegno" del quale Oltre noi…la Vita è capofila. Il Progetto è cofinanziato dalla Fondazione CARIPLO. L’obiettivo generale è quello di sostenere la diffusione e il consolidamento dell’istituto dell’amministratore di sostegno nel territorio lombardo in modo coerente con i principi ispiratori della legge 6 del 2004;

  • ha curato le relazioni con le Istituzioni per:
    - affermare il principio della Sussidiarietà, sancito dalla Costituzione, che assegna alla famiglia un ruolo primario nel definire i bisogni e nel ricercare risposte adeguate;
    - promuovere azioni atte a sviluppare sinergie tra pubblico e privato e ad attivare collaborazioni con gli organismi pubblici e privati che condividono spirito e finalità;

  • ha promosso contatti per la raccolta fondi che conduce in modo mirato, facendo leva sui valori sociali che stanno alla base della Fondazione e sulla credibilità acquisita e consolidata attraverso la realizzazione dei progetti e la capacità provata di avviare iniziative innovative nel campo della residenzialità per persone con disabilità.
    In questo ambito sono significative le iniziative promosse dalla famiglia Dutto che ha coinvolto il Benvenuto Club di Milano ed ottenuto l’inserimento di Idea Vita fra i beneficiari delle iniziative benefiche del Club e la disponibilità di volontari presso le nostre Residenze.
    Idea Vita ha promosso presso amici e conoscenti la raccolta del 5 per mille della imposta IRPEF. L’Agenzia delle Entrate non ha ancora pubblicato i dati relativi alle adesioni espresse nell’anno 2010 per i redditi del 2009;

  • il sito www.ideavita.it, realizzato nel 2001 per favorire la diffusione della immagine della Fondazione, alla fine del 2010 registra più di 33.000 visite (3.300 circa nel corso dell’anno).

  • Nell’Allegato 3 sono elencate, con maggior dettaglio, le attività svolte nell’anno 2010.

    Donazioni e contributi ricevuti nell’anno 2010

  • 13 Donazioni da privati per un totale di 7.420,00 € (nell’anno 2009 le donazioni sono state 15 per un totale di 18.258,00 €, nell’anno 2008 sono state 11 per un totale di 9.290,00 €);

  • 4 Donazioni da Aziende e Associazioni:
    Associazione Benvenuto Club: 3.890 €,
    Gruppo Engineering-Ingegneria Informatica: 2.000 €,
    Cooperativa Spazio Aperto Servizi: 400 €,
    Associazione Lo Specchio di Ferrara: 200 €,
    per un totale di 6.490 € (nell’ anno 2009 le donazioni sono state 4 per un totale di 6.150 €, nell’anno 2008 sono state 2 per un totale di 6.400,75 €);

  • 5 per mille: nel 2006 la Legge Finanziaria ha introdotto la possibilità di indicare, nella dichiarazione dei redditi, una Onlus quale beneficiaria del 5 per mille dell’imposta IRPEF.
    Idea Vita, nella dichiarazione dei redditi del 2008, è stata scelta da 217 persone ed ha ricevuto un contributo di 17.691,55 € (nella dichiarazione del 2007 è stata scelta da 225 persone ed ha ricevuto un contributo di 19.556,75 €, nella dichiarazione del 2006 è stata scelta da 213 persone ed ha ricevuto un contributo di 17.513,51 €);

  • dalla Fondazione CARIPLO:
    contributo a saldo del cofinanziamento del Progetto "Dal dopo di noi al durante noi, un’azione di sistema: Famiglie-Enti-Amministrazioni locali" condotto da Azione solidale: 3.354,57 €;
  • dal progetto Il durante noi per il dopo di noi presentato con la Legge 23, quale anticipo del 70% dell’importo, 9.695,00 €.

  • Nel corso dell’anno 2010, Idea Vita ha confermato, nel campo della raccolta fondi, la propria linea basata sulla convinzione che la coerenza e l’impegno debbano essere l’elemento che può conferire riconoscimento e fiducia da parte sia del pubblico che del privato.
    E’ auspicabile che, a partire dai fondatori e da chi è più vicino alla Fondazione, possa essere svolta una azione di sensibilizzazione nell’ambito dei propri ambienti per dare maggior consistenza alle donazioni, attraverso le quali si sostengono le Borse di Residenza e l’attività di Monitoraggio.
    La Fondazione non ha, ad oggi, una struttura organizzativa. Le attività sono svolte a livello di volontariato dai Fondatori e dai Partecipanti. Questi ultimi, in particolare, intervengono per i problemi che richiedono specifiche professionalità, mettendo a disposizione, con generosità ed efficacia, le loro competenze. La sola attività retribuita è quella istituzionale del Monitoraggio svolta da professionisti di grande competenza.
    Tutte le risorse pervenute da donazioni e contributi confluiscono, pertanto, nei progetti.
    Anche nel 2010 le Idea Vita ha potuto erogare qualche borsa di residenza dando così a persone adulte con disabilità la possibilità di effettuare percorsi sperimentali di vita autonoma dalla famiglia.

    Conclusioni

    L’impegno di Idea Vita è quello di sostenere le famiglie nell’avvio di un progetto di vita per il loro figlio con disabilità, di far loro comprendere che solo lavorando insieme si possono raggiungere gli obiettivi desiderati, di riscoprire insieme una dimensione sociale nella quale possano emergere e rafforzarsi i concetti di mutualità e di solidarietà.
    E’ necessario che i Fondatori si impegnino direttamente anche per favorire nuove adesioni, e che insieme si cerchino soluzioni adeguate ai singoli casi. La delega ad altri o il rinvio del problema non giovano al futuro dei nostri figli.
    Per questo, è stata potenziata l’attività di Monitoraggio attraverso la collaborazione di persone qualificate ed esperte e, con la disponibilità del socio fondatore Leda Mazza Giacomini, è stata avviata l’ attività per favorire momenti di incontro, approfondire la reciproca conoscenza ed affrontare insieme i problemi.
    Gli incontri non sono esclusivamente rivolti ai fondatori, ma sono aperti a tutte le persone interessate al percorso di Idea Vita al fine di stimolare l’ingresso nella Fondazione e di rafforzarne la capacità operativa, progettuale e realizzativa. Dalla nostra esperienza devono scaturire idee e proposte, deve affermarsi il rispetto dei diritti, anche attraverso un lessico nuovo, aderente alle idee ed ai valori che sosteniamo, perché le parole sono pietre ed è attraverso le parole che ci si rapporta e ci si esprime.

    Idea Vita è di coloro che credono nella sua missione e delle persone che riusciremo a contaminare con la nostra scommessa. Vuole essere il luogo, il forziere che dura nel tempo, dei nostri progetti, della nostra cultura, delle nostre speranze che camminano con le nostre forze e con il nostro impegno.
    Don Milani diceva "Il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia ".

    Il Consiglio di Gestione

    Milano 21 marzo 2011

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    Versione completa (BilancioMissione2008.doc, 133kb)

    Versione completa (BilancioMissione2007.doc, 125kb)

    Versione completa (BilancioMissione2006.doc, 110kb)

    Versione completa (BilancioMissione2005.doc, 75kb)

    Versione completa (BilancioMissione2004.doc, 152kb)

    Versione completa (BilancioMissione e Civilistico2003.doc, 197kb)

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